Comune di Mira

Notizie dalla Riviera del Brenta

Per inaugurare la discussione, cito il botta e risposta sulla Nuova Venezia di questi giorni:

Un centro per immigrati a Forte Poerio
Trenta posti letto per emergenze. Polemiche del Pdl: «Non li vogliamo»

Ospiterà persone che chiedono asilo

MIRA. Un centro di prima accoglienza a Forte Poerio per 30 immigrati in condizio¬ni di estremo bisogno. Il pro-getto sarà avviato con 400 mi¬la euro messi a disposizione dal Ministero degli Interni su una cifra complessiva di 1 mi¬lione e duecentomila euro de¬stinati a tutta la provincia di Venezia (compreso il capoluo¬go). Il progetto è arrivato quinto a livello nazionale. In¬tanto dal centrodestra arriva la polemica: non vogliamo che Mira diventi il ritrovo di
disperati provenienti da tutte le parti del mondo, Il progetto che prevede la realizzazione di una trentina di posti letto all'interno della struttura di Forte Poerio, ospiterà tre ca¬tegorie di immigrati: quelli ri¬chiedenti permesso per moti¬vi umanitari, quelli che chie¬dono asilo politico e i rifugia¬ti. L'area di Forte Poerio era stata acquistata qualche an¬no fa dal Comune di Mira per destinarla ad eventi aggrega¬tivi e giovanili. Il Forte è una struttura difensiva militare
che era stata realizzata nel 1912 alla vigilia della Grande guerra per difendere il territo¬rio di Venezia da attacchi. Era poi caduta in rovina e l'amministrazione guidata da Roberto Marcato ne perfezio¬nò l'acquisto. Le strutture di accoglienza per stranieri co¬minceranno ad essere costrui¬te a fine estate. «Il progetto di accoglienza di stranieri all'in¬terno di Forte Poerio - dice l'assessore alle Politiche So¬ciali, Margherita Gasparini -sarà messo a punto con Venezia e Mirano. Una riunione operativa per la destinazione dell'area di Forte Poerio ci sarà già domani».
Intanto dal centrodestra ar¬riva una forte polemica. «Mi¬ra si distingue ancora una volta - dice il segretario del Pdl mirese Eugenio Pasqual -per essere il punto di raccolta di disperati che in nessuna al¬tra parte del Veneto vogliono. Forte Poerio non può diventa¬re un centro di prima acco¬glienza per gente senza arte né parte. Il Comune di Mira ha già creato dei problemi ac¬cogliendo nomadi a Marano e a Piazza Vecchia. Queste per¬sone rischiano di creare dei problemi di integrazione con il resto dei residenti. Invitia¬mo il Comune a rivedere le proprie scelte. Se faranno and¬are avanti questo progetto faremo una raccolta di fir¬me». Anche in via Risorgi¬mento i residenti sono invipe¬riti per l'arrivo degli immi¬grati e chiedono che il centro sia sorvegliato con scrupolo dalle forze dell'ordine. (a.ab.)
*******
MIRA: LA POLEMICA SU FORTE POERIO_______________
«Non sarà un centro di accoglienza»

MIRA. «Non ci saranno sbandati o ir¬regolari ma immigrati regolari che po¬tranno inserirsi nel territorio con poli¬tiche di inclusione e sostegno». E' la presa di posizione del sindaco di Mira Michele Carpinetti dopo le critiche for¬mulate dal centrodestra alla notizia della realizzazione di un centro immi¬grati a Forte Poerio. Il sindaco ha pre¬cisato i termini del progetto anche ieri sera in consiglio. Si tratta progetto pre¬sentato dai comuni di Mira, Venezia e Mirano e che è arrivato quinto a livel¬lo nazionale: sono previsti 15 posti let¬to e due miniappartamenti. Ma non sarà un centro di accoglienza come qualcuno immaginava. «Il servizio di assistenza—dice il Comune — interes¬sa stranieri con regolare permesso di soggiorno, lavoratori che mirano ad una sistemazione abitativa dignitosa, mamme con bambini assistite nel per¬corso di ricongiungimento con un fa¬miliare lavoratore in Italia, per un periodo determinato, limitatamente a quanto necessario per trovare una so¬luzione abitativa dignitosa». Il sindaco lo sottolinea: «E' un progetto che ha co¬me obiettivo l'inclusione sociale che si realizza con percorsi di sostegno all'au¬tonomia, anche di aiuto concreto alle famiglie in difficoltà, senza alcun tipo di discriminazioni». Sulla realizzazio¬ne della struttura il sindaco precisa che al Comune l'operazione non co¬sterà un solo centesimo essendo finan¬ziata dal Ministero, «ma ci permetterà di avviare un più complesso interven¬to di recupero e riqualificazione di For¬te Poerio, con la ristrutturazione di una palazzina, di una parte dell'edifi¬cio fortificato e di ampia parte del par¬co circostante». Il recupero verrebbe realizzato con una particolare attenzio¬ne ai temi della bioedilizia e del rispar¬mio energetico per ricavare in una del¬le due palazzine una quindicina di po¬sti letto. (a.ab.)

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Risposte a questa discussione

In riferimento alla questione Forte Poerio e alle recenti dichiarazioni del Sindaco di Mira Michele Carpinetti vorrei fare delle precisazioni: la Lega Nord si batte da sempre in difesa degli interessi dei cittadini contro un certo tipo di immigrazione selvaggia. Non riteniamo sostenibile la politica dell’accoglienza proposta dalla Sinistra in Italia finalizzata a distruggere le nostre tradizioni, i nostri valori e le nostre finanze. Riteniamo corretto che i cittadini italiani abbiano comunque la precedenza nell’ assegnazioni degli alloggi delle case popolari, nelle liste di collocamento lavorativo o nell’accesso ai servizi sociali ad esempio.

Per quanto riguarda poi la creazione di un centro di accoglienza per immigrati a Forte Poerio la Lega Nord di Mira ha semplicemente raccolto il malumore dei cittadini spaventati da questo progetto. Il modo in cui è stata gestita la cosa dal Comune lascia a dir poco perplessi: nessuno sapeva di questo progetto e l’intenzione di fissare una riunione pubblica il 9 Giugno in contemporanea all’esordio dell’Italia agli Europei di calcio testimonia la volontà di questa amministrazione di tenere nascosto ai cittadini determinate problematiche.

Se poi leggiamo lo scarno comunicato del Comune in merito alla realizzazione dell’opera sorgono spontanee alcune domande: i costi del progetto sono a carico del Ministero degli Interni ma non si specifica a carico di chi saranno i costi della gestione degli alloggi. E’ previsto un sistema di sorveglianza delle persone del centro, quasi a voler testimoniare la pericolosità di alcuni di loro. Ed infine non è specificato chi farà rispettare l’obbligo di dimora fissato in 3 mesi.

Come movimento riteniamo quindi corretto lasciare la parola ai cittadini che si esprimeranno tramite un referendum sulla realizzazione del centro.

Personalmente ritengo che siano altri i problemi di Mira. Cito solo alcuni esempi: non ci sono scuole per i nostri bambini, manca una casa di riposo, interi quartieri vanno sotto acqua ogni qual volta c’è un temporale.

Se questa amministrazione antepone a questi problemi la creazione di un centro di accoglienza per extracomunitari vuol dire che probabilmente non ha capito la lezione venuta dalle recenti elezioni politiche nazionali.
Saluti
Gennari Denis
Segretario Lega Nord sez. Mira (VE)

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